giovedì 6 giugno 2013

BABAMAN E SSP: UN NUOVO "BIG BANG" A NERVIANO





Quello di questa sera sarà un live particolare, diverso dal solito.
La meta è Nerviano (MI) dove ci attende la seconda serata di tre giorni di musica e festa.

Big Bang Music Fest” e come affermano gli stessi organizzatori “ la musica, vissuta, è tutta un’altra cosa”.

Questa è la seconda edizione ed è voluta e organizzata da “GiovaniNervianesi.it”, un’associazione culturale giovanile nata all’inizio del 2012 con lo scopo di creare un laboratorio di idee e di coinvolgere i giovani della zona.

Se la prima edizione aveva spronato questi ragazzi a farne una seconda, visto il successo ottenuto, e oltre duemila presenze solo sabato sera, ci sa proprio che dobbiamo tenerci liberi tutti i primi fine settimana del mese di Giugno dei prossimi anni.

Il live che attendiamo non ci deluderà affatto.
Sul palco saliranno la SSP, Vacca e Babaman



SSP



Mentre ci guardiamo attorno, notando l’ottima organizzazione, stand, area ristoro e un palco da far invidia a molti, incontriamo il gruppo SSP composto da tre giovani ragazzi (Pala, Steve, T-A) e ne approfittiamo per porre qualche domanda.








MxP: Quando avete iniziato a cantare? All’inizio lo facevate da singoli o avete iniziato subito come gruppo?  E come mai proprio il nome SSP?

S: Abbiamo iniziato a fine 2007 subito come gruppo.
Il nome SSP (Street Sound Production) deriva dal fatto che abbiamo iniziato a provare e fare le prime rime in un parchetto.

MxP: Quanti dischi avete prodotto e da cosa si differenzia quest’ultimo dagli altri?

S: Ad oggi abbiamo prodotto tre mixtape e due dischi ufficiali (“Mi Monkey” e “20 Anni”)
“20 Anni” si differenzia dagli altri lavori perché è un disco più maturo, più lavorato e lo sentiamo molto vicino, perché abbiamo dedicato l’anima a  questo progetto.
L’abbiamo curato nei minimi particolari perché volevamo che tutto fosse come avevamo in mente noi.

MxP: Perché intitolarlo “20 anni” e cosa significa per ognuno di voi?

S: L’abbiamo intitolato “20 Anni” perché con questo disco volevamo far rientrare una fascia d’età compresa tra i  15 e i 25 anni e racchiudere in esso tutti i lati positivi, negativi e le varie problematiche che affronta un ragazzo in Italia oggi. Tutto questo sempre sotto una chiave ironica

MxP: Cosa ha significato per voi fare un singolo insieme a Rayden, essendo quest’ultimo molto famoso nell’hip-hop?

S: E’ un singolo prodotto da lui.
Per noi è stato un onore. Rayden è un pioniere del rap, sia come cantante sia come produttore.


MxP: Nel mondo dell’hip-hop da quale rapper prendete più spunto o meglio vorreste assomigliare?
SSP live

S: La nostra influenza musicale proviene “da tutti e da nessuno”, nel senso che spaziamo tra vari generi per provare tutto.
Per questo motivo non abbiamo un preferito, ma cerchiamo di assimilare da vari artisti, racchiudere il tutto in noi, per poi rielaborarlo con il nostro stile.






MxP: Come vi muovete per promuovere i vostri lavori? 


S: Per la promozione puntiamo molto facendo serate, circa il 90% (insomma più live che youtube) e il banchetto dei gadget.
Per quanto riguarda la pagina di facebook stiamo lavorando per migliorarla.

MxP: Cosa pensate della mediaticità televisiva nel campo musicale, in particolare nel rap?


S: Secondo noi è un’arma a doppio taglio. Ti può portare in alto come rovinarti la carriera.
D’altra parte per il rap in generale potrebbe far anche del bene, facendo avvicinare a questo stile molta gente che prima d’ora non lo aveva mai ascoltato.



Il tempo di terminare l’ultima domanda e vengono chiamati dallo staff per dar inizio al live.

In poco tempo si accendono i riflettori, strobo e macchina del fumo… la serata inizia nei migliori dei modi.


Il vero spettacolo è vedere questi giovani ragazzi saltare da una parte all’altra del palco, cantando le loro canzoni insieme al loro pubblico, lì davanti a loro per stimolarli. La vera cosa bella è notare che la loro passione non si ferma solo alle parole ma la trasmettono  anche in ciò che fanno.




Se siete curiosi di ascoltarli non perdete tempo e cliccate quì per scaricare gratis “20 Anni”.




Questo live non da respiro.

Non fanno in tempo a scendere dal palco i ragazzi della SSP che ecco entrare Vacca.


Vacca



Con lui il successo e divertimento è garantito e infatti non si è certo fatto mancare la vicinanza coi fans scendendo dal palco, oltrepassando le transenne, per cantare in mezzo a loro.

Un altro fuori programma si è avuto quando ha dato un microfono ad un ragazzo facendo insieme un piccolo free style.

Per quanto riguarda il live vero e proprio ha duettato anche con Jamin e Kevin Hustle e successivamente, durante il live di Babaman, è stato lo stesso Vacca a risalire sul palco per duettare una canzone insieme.








Già Babaman… un “Uragano” di nome e di fatto.

Con le sue canzoni, il suo fare, la sua capacità di interagire col pubblico, ha fatto sì che tutti non smettessero di ballare e cantare con lui.


Babaman e fans



Conosciamolo meglio.


Mxp: Nel  1986 inizi ad approcciarti con l’hip-hop e il reggae con il nome di Rave. Formi una crew, i “Penetra Posse”, poi lasci e formi i “Terra Grezza” che in seguito si fonde con un altro gruppo formando gli “Animali da Falò”… fino a dividervi e ognuno segue una propria strada personale.
Come ricordi quel periodo e rifaresti le stesse scelte e gruppi? E il nome Babaman quando è nato e come?

B: Ricordo quel periodo con molta gioia, si penso che rifarei quasi tutto, era un bel periodo, ci siamo divertiti parecchio... la “Penetra Posse” inizialmente comprendeva molte persone e puoi immaginare quando ci si univa tutti insieme che casini...writing, le jam di free style, ricordo tutto col sorriso sulle labbra.
Il nome Baba viene dai vari nomignoli che ci si danno tra amici, a me è piaciuto da subito e lo adottai come nome d'arte.

MxP: In molte canzoni parli della marjuana e ne hai fatto l'oggetto principale, ma  due canzoni in particolare si differenziano tra tutte, quasi stridono con le altre, "Principessa" e "Lei". Ci dici chi è questa misteriosa ragazza che ha fatto uscire la vena romantica di Babaman?

B: Di solito parlo di cannabis al massimo in una canzone a cd, ma il fatto che le mie canzoni sull'argomento riscuotano successo mi fa passare come colui che ha come argomento principale della propria musica la "maria". Le canzoni in uncd sono 13 / 14. Questo significa che al pubblico piace l'argomento, non sono io che come idea principale la marijana, sia chiaro.
Parlo della mia vita nelle canzoni e mi capita di parlare anche di questo, in quanto consumatore, ma lungi da me il fatto di consigliare l'uso di alcuna sostanza stupefacente legale o illegale che sia.Vorrei spronare la gente ad amare di più il prossimo, alla spiritualità... non certo a farsi le canne.

MxP: Come definiresti la tua esperienza con l’esportazione delle tue canzoni in versione spagnola?


B: Ho un piccolo seguito ispanico grazie alle mie passate collaborazioni con artisti spagnoli e latino americani, ho fatto anche dei live in Spagna e anche lì qualche fan si è fatto vivo.
Una cosa che non mi aspettavo e che mi ha piacevolmente sorpreso.

MxP:  Prossimi programmi per il futuro?  Anticipazioni?

B: Verso settembre uscirà il libro “Uragano Rasta” in allegato col mio nuovo cd "Riddim Manic 2013". Iintanto sto lavorando a un cd col mio nuovo gruppo “Irie Stars” formato da me e KgMan , un ottimo artista... insomma grandi cose, rimanete sintonizzati!

MxP: Ho notato sulla tua pagina facebook "il momento cultura". Perchè non farlo veramente (lavoro e tempo permettendo) con una news mensile? Potrebbe essere molto interessante come progetto.

B: Per il momento cultura credimi si fa quel che si può, c'è tanto lavoro, comunque ci saranno nuove "puntate" 

Babaman

Ricordiamo a tutti i fans di Babaman che registrandosi a questo link l'8 Maggio riceveranno per mail, in anteprima, un brano inedito oltre ad alcune info e la copertina del libro biografia "Uragano Rasta".


Cosa dire di questa serata? E’ stato uno spettacolo nello spettacolo!

Non vediamo l’ora che arrivi giugno 2014 per ritornare e per chi non fosse venuto non si perda per nessun motivo la terza edizione.

Grandi i ragazzi che hanno organizzato questo evento e un grazie particolare alla SSP e Babaman per la disponibilità data.


Redatto e foto  by Grey Power







lunedì 27 maggio 2013

IL “FIGLIO DEL GHIACCIO”: GOLHA





Siamo a fine maggio, ma questo tempo impazzito ci fa sembrare di essere in una giornata invernale.

Per nostra fortuna e degli organizzatori ha smesso di piovere  e il cielo si sta aprendo facendo intravedere un timido sole.

La meta, non lontanissima, è Lipomo, una cittadina in mezzo alle colline della provincia di Como.

Al nostro arrivo, anche se in netto anticipo, notiamo subito fuori dal locale alcuni gruppi di fans in attesa dei loro beniamini che si devono esibire nell’arco della serata: Golha, Inchiostro Sporco, Rayden, Dislout Clan…


Zeta - Noise



I dj, mentre tutti sono intenti a salutarsi, chiacchierare, bere qualcosa, iniziano a scaldare l’impianto e provare le luci.







Ed è proprio in questa periodo di attesa che diamo il via al nostro lavoro, infatti  la nostra presenza è per intervistare Golha che presenta il suo nuovo disco “Figlio del Ghiaccio”





MxP: Da ragazzo, al contrario di molti tuoi coetanei, hai fatto una grossa scelta di vita. Finita la scuola invece di cercare un lavoro per avere un capitale, fare le tue spese, divertirti, hai optato per una decisione schock per molti; ti sei messo a studiare questa musica che ora è la tua vita.Ce ne vuoi parlare? Rifaresti questa scelta sapendo tutto quello che ha comportato per arrivare fino a qui.


G: Senza dubbio rifarei tutto perché sono certo che lo studio non era la mia strada.
Se la musica mi porterà da qualche parte non posso saperlo con certezza, ma la musica è la mia vita e lo rifarei ancor oggi.
Certo a volte  è frustrante vedere gente con lauree a cui vengono attribuiti dei meriti, mentre a me no.
Sì, ne sono certo, la mia soddisfazione è talmente alta che rifarei tutto!


MxP: Hai fatto la tua gavetta, nel 2009 diventi membro della Dislout Clan, nel 2010 incidi il tuo primo disco “Istinto” ed oggi dopo tre anni promuovi la tua nuova opera “Figlio del Ghiaccio”. Com’è stato questo percorso? Hai notato dei cambiamenti e se sì dovuti alla tua crescita personale o alla pura necessità artistica?


G: Sto facendo ancora la gavetta.
E’ cambiato quasi tutto dal primo disco, ora mi approccio in modo maniacale ai testi.
Il rap è un genere musicale che in Italia funziona, ma per affermarti devi fare tre volte la fatica.
“Figlio del Ghiaccio” è un pezzo della mia vita, una parte della mia anima che mi rende a volte staccato, freddo… ma sono pienamente consapevole di quell che voglio fare, quindi, non bisogna interpretarla come un’eccezione negativa bensì a una crescita personale che mi ha portato a quello che sono oggi.


MxP: Nel tuo nuovo album troviamo musiche molto diverse tra loro. In “non so chi sei” c’è un netto ritorno alla disco anni ’90 con un famoso successo di Corona, mentre in “Il prezzo della verità” come ha detto un tuo fan è la tipica canzone da San Remo. Come mai queste scelte? E la tua preferita qual’è e perchè?


G: E’ un disco omogeneo con varie canzoni, alcune più leggere e altre anni ’90.
Per me campionare alcuni pezzi è molto importante perché sono cresciuto con la dance ’90.
“Il prezzo della verità” è un pezzo che sentivo dentro, che volevo scriverla. Quando mi hanno fatto sentire il beat mi è piaciuto subito e ho iniziato a comporre il testo in modo rituale, non ragionato.


Mxp: Nella tua carriera hai avuto e fatto molte collaborazioni e anche in questo album notiamo molti feat con personaggi importanti nel campo musicale (Rayden, Et 3, Ncv ). Le rifaresti ancora con tutti e con chi vorresti  un feat ad oggi irragiungibile? In che modo ti hanno segnato o influenzato?


G: No, non rifarei tutti i feat, anche se sono soddisfatto di quelli intrapresi, ma mi sono pentito di alcune strofe date e non valorizzate come dovuto.
Nel rap per molti feat c’è un ritorno economico, nel mio no. Per me c’è prima di tutto una stima artistica, una semplice amicizia o entrambe, anche in questo disco e in questa serata si riscontra tutto ciò.


MxP: Parliamo di “Figlio del Ghiaccio”, cosa significa veramente? Cosa vuoi far recepire al pubblico con le canzone contenute in esso?


G: E’ il frutto delle mie esperienze negli ultimi anni. Voglio raccontarmi.
Nell’ultimo periodo della mia carriera non scrivo più solo per me stesso, ma anche per le persone che mi circondano, che mi sono vicine, amici…


MxP: Credo che presto inizierai i tour e serate coi ragazzi della Dislout Clan tra Como e Erba, hai già qualche data da anticiparci o qualche chicca che ci dovremmo aspettare quest’estate?


G: Diciamo che la prima è questa con la presentazione del disco, ma il calendario è molto fitto. Se volete chiamarci fuori zona saremo felici di suonare e farci conoscere.


Il tempo di finire l’intervista e corre dietro il palco a prepararsi.

Intanto il gruppo “Inchiostro Sporco” apre il live con alcuni dei loro pezzi più famosi e il pubblico inizia a scaldarsi, fino al boato che annuncia la presenza di Golha sul palco.

Golha





Rayden - Golha


La scaletta è molto fitta con inediti tratti dal nuovo disco e vecchi pezzi cantati insieme ai suoi fans, pezzi fatti da solista ed altri cantati con i suoi amici che hanno dato la voce per i feat dell’album come Tone, Ncv, Prez, Sisma e Rayden che terminata la canzone non ha mancato di complimentarsi e elogiare la star del live.







Pensate che la serata si sia conclusa così? 

Sbagliato.

L’ultima canzone in programma è la sintesi di tutta la serata, una grande festa.
Sono tutti lì, tutti intorno a Golha, tutta la Dislout Clan…

Golha - Dislout Clan

Viene giù il palco! E pubblico in delirio.


“Figlio del Ghiaccio”… tranne che per la parte meteorologica coi suoi 5 gradi non ha certo portato freddo.

L’amicizia che si respirava, la passione, la voglia di divertirsi hanno portato nel locale un clima decisamente tropicale.


Grande Golha e grande tutta l’organizzazione che ha portato questo meritato successo.

Golha lo potete trovare nella sua pagina ufficiale di facebook.

Potete scaricare gratuitamente "Figlio del Ghiaccio" quì


Redatto e foto by Grey Power







lunedì 22 aprile 2013

LISTA PIN UP: SULLE NOTE DELL'HIP HOP







Chi può affermare con certezza che l'hip hop sia formato solamente da big come Marracash, Emis Killa, Uomo Mascherato, Club Dogo, Enmicasa....?
o da gruppi o singoli cantanti più o meno in ascesa come Bad Kong, Dislout Clan, D-Doc...??

Ebbene se pensate ad ognuno di loro, ai loro video, ai loro lavori... vi renderete subito conto che manca qualcosa, qualcuno.

...non è il Dj!!





Nanda nelle riprese video di Foxx



Indovinato di cosa e chi parliamo??

Proprio della coreografia e delle ballerine.

Ed è appunto a una giovane  ragazza di questo mondo, famosa nella zona Varese e Milano, che oggi dedichiamo questa pagina: Nanda  in arte conosciuta come Lista Pin UP.













Conosciamola meglio:



Nanda


NANDA: ballo da quando ero bambina. Ho la musica nel sangue e grazie a Melo ( giovane rapper e fondatore di Snob Music , nuova etichetta musicale indipendente) ho iniziato questa mia nuova avventura da ballerina.

Con lui ho girato il mio primo video musicale e ho dato la voce "Snob Music" che sentite nell'intro delle canzoni pubblicate dalla sua etichetta discografica.

Da quì ho iniziato a fare la ballerina per eventi, contest e concerti in locali e discoteche.

Non ho partecipato solo davanti a giovani promesse ma anche personaggi del calibro di Vacca, Rayden e conosciuto nei back stage niente  meno che i Club Dogo.





Afferma: "Una volta che si accende il mixer, parte la musica, sono un'altra persona. Mi sento come a casa, mi sento molto esibizionista e..... MI PIACE!!!"



Nanda durante la registrazione del video degli SSP


Questa  bella ragazza ha aspettative e prospettive per il futuro "in grande", e a nostro avviso fa molto bene e sempre parere personale ha tutte le carte in regola per farlo.

Cosa vorrebbe??


Prima di tutto riuscire a girare un video musicale insieme ai Club Dogo, Rayden, Marracash, Entics, Rise....

...e perchè no, magari proprio uno di questi "vip" leggendo l'articolo si incuriosisce e vedendola in azione la convoca.



In conclusione possiamo affermare che i punti di forza di Nanda sono la sua capacità innata di trasmettere energia, di essere ben sincronizza, ma cosa più importante per un proprietario di locale o chiunque voglia ingaggiarla per un evento,è la bravura ad intrattenere il pubblico con movenze seducenti e sorrisi.







Nanda non è irraggiungibile, dopo il lavoro se volete scambiare due parole lo fa più che volentieri.... sia inteso, niente provoloni!!

Provvisoriamente le potete contattare alla pagina Lista Pin Up 

A breve aprirà una nuova pagina ufficiale su  facebook ed un eventuale sito web dedicato al suo lavoro.




A noi di Musica per Passione non ci resta che augurarle tanta fortuna e di realizzare i suoi sogni.


Una delle ultime partecipazioni di questa ragazza è nel video degli SSP, un gruppo di Milano,

Buona visione.






Redatto e foto by Grey Power



 Rayden - Nanda

Altri video in cui ha lavorato:





lunedì 26 novembre 2012

BATTLE KINGOOM: INCHIOSTRO SPORCO




Venerdì 16 novembre siamo partite per recarci al "London Eye", un locale nei pressi di Figino Serenza (Como).


Arrivate al locale eravamo fra i primi, cariche di energia e piene di ansia per questa serata, infatti, è la prima
uscita ufficiale da "giornaliste" per "Musica per Passione".

Eravamo lì, ci guardavamo attorno, con tanta voglia di fare e ansiose per l'inizio della serata, consapevoli che
successivamente dovevamo intervistare la crew "Inchiostro Sporco".

La serata fa parte di una serie di contest programmati da "Dirty Sound" e in consolle infatti troviamo l'immancabile Dj Sax's e B-Magic.

Il vincitore otterrà come premio il privilegio di aprire il live dei "Two Fingerz" in programma per la settimana successiva.


Finalmente, mentre la serata continua, è giunto anche il momento tanto atteso.
La tensione sale...




Ci facciamo coraggio e andiamo a incontrare la crew per cui siamo venute: "Inchiostro Sporco" gruppo hip-hop della Brianza composto da Odio (Simone Pirrotta), Lego (Elia Ballabio) e Nero (Ingrid Halimi).



MxP:  Come mai avete usato "Inchiostro Sporco" come nome d'arte? E' un puro caso o c'è un'aneddoto dietro? Vi va di raccontarcelo?

IS: E' un nome nato per puro caso. Una sera in compagnia, mentre pensavamo a un nome per il gruppo,
ho pensato alla parola 'INCHIOSTRO' e subito dopo abbiamo abbinato 'SPORCO'.


MxP: Questa vostra passione quando è nata e quando avete deciso di far sul serio scrivendo delle canzoni proprie?

IS: (risponde Odio) A 14 anni ascoltavo hip hop grazie a Nero, e Lego è sempre stato ispirato dagli "Articolo 31".
Nel 2007 abbiamo formato il gruppo, ma inizialmente eravamo solo in due (io e Lego). Nel 2010 si è aggiunto Nero.


MxP: Cosa ci potete raccontare della vostra prima registrazione? Come avete vissuto questa esperienza?

IS: E' stata un'esperienza fantastica, con il rap si possono dire tante cose.

MxP:  Sempre nell'ambito delle vostre canzoni avete fatto qualche feat con un artista che stimate o è ancora un sogno
nel cassetto? Ci potete svelare il suo nome e perchè proprio lui?

IS: Ci piacerebbe poter fare dei feat come gruppo mentre da solisti:
Nero con Santiago perchè è il più interessante della scena.
Odio con i suoi soci (lego e nero) perchè con loro ha iniziato, e con loro vuole finire.
Lego con J.Classics perchè canta in inglese e il sangue negro è più figo degli altri.


MxP: Quali progetti musicali state sviluppando in questo momento? E cosa ne pensate della sperimentazione musicale?

IS: Fra un mese uscirà il primo disco ufficiale: "TRA LE MANI", e siamo già pronti per il secondo.
Il crossover è sempre esistito ma per l'hip hop non va bene.


Tirando un grosso sospiro di sollievo la nostra parte è terminata ed ora possiamo goderci il resto della serata.

Per informazione di tutti, la nostra presenza ha portato fortuna, infatti "Inchiostro Sporco" ha primeggiato
sugli altri 16 gruppi presenti avendo così l'occasione di incontrare i "Two Fingerz" e aprire la loro serata.

 Questa crew la trovate su facebook sulla loro pagina ufficiale



Redatto by Martina & Laura
Foto dalla pagina ufficiale della crew Inchiostro Sporco

venerdì 9 novembre 2012

SCOPRIAMO CHI E' D-DOC






Continuiamo a conoscere nuovi emergenti, nuovi personaggi del magico mondo dell'hip-hop.

Oggi è la volta di un giovanissimo artista della zona di Varese, precisamente a Gallarate.

Il suo nome??  Giuseppe Perricone, in arte D-Doc ( A.k.a Doppia D )

Ha incominciato a scrivere i primi testi all'età di 14 anni registrando il suo primo pezzo a 15.

Tra l'anno 2009 e 2010 fondò una Crew con i propri amici di sempre, chiamata "Paranormal Gang", che era composta da: Diuk ( Luca Zocco Ramazzo ), Dinex ( Andrea Di Nanno ), Albo ( Alberto Schiavo ), DJ Ianz ( Edoardo Iannazzo ), The Stereonoise ( Randy Zac Collins ), Tony Caos ( Antony Walker ), FIlo Stilo ( Filippo Cassinerio ), U Cilenu ( Lorenzo Argentino ).

Successivamente si avvicinò al rapper (attualmente cantante pop emergente) Jack Miracolo, con cui ha registrato diverse tracce.

Se vi sembra che questo artista in pochi anni abbia già fatto tanto vi sbagliate, infatti la sua carriera è in continua ascesa.

Nell'estate del 2011, assieme al rapper e amico MC Noise, al DJ Producer APJay, al chitarrista dei "Knife49" Calandra Federico, Martina "Guenda" Dell'Acqua e Jack Miracolo, prese parte al progetto "Nella Iena" ( etichetta emergente Iena Records), girando il primo video musicale.

Per quanto riguarda le apparizioni live lo vediamo esibirsi all'"Alibi Cafè" di Busto Arsizio con MC Noise e Jack Miracolo, Al "Food And Furious" accanto a Jack Miracolo e MC Noise aperti dalla Crew Ma'studio, al "Cupido" di Vanzaghello a fianco di Jack Miracolo e DJ Cisco, al "Nautilus" come gruppo "Iena Familia" aprendo all'artista Inoki, in Piazza a Terno D'isola ( BG ) serata organizzata dalla Tour Manager Sammy More, assieme ad Albo e MC Noise, in una Jam ad Arese, al "David's Club" durante il freestyle contest,
all'Enjoy Verbella ( festa iena records ) , "Al Caribe", presso la "Scuola Leonardo Da Vinci" di Somma Lombardo.

Nel frattempo, e in contemporanea dei nuomerosi impegni, D-Doc non si ferma mai e durante l'inverno 2011 inizia a collaborare con MC Noise e vengono prodotti pezzi come "La Sindrome del Giorno Dopo".

Dopo mesi di lavoro all'inizio del 2012, inizia a intraprendere anche la carriera da solista otteneo anche un nuovo progetto musicale: "Flebo Music Mixtape" interamente registrato presso l'SGS Funk Studio di Sesto Calende, marchiato "Iena Records! e sotto strumentali Hip-Hop\G-Funk\Rock e Pop Americane.

D-Doc insieme a  Mc Noise e Albo (Iena Records)

Pensate che questo giovanissimo faccia solo collaborazioni o lavori come solista?? Ebbene no, stupitevi anche voi, infatti nell'estate del 2012 si pone come organizzatore, in collaborazione con Alberto"Albo" Schiavo e Federico "DJ Feed" Di Pierro dei Real Sensi, creando un freestyle contest, con regolare giuria, presso il "David's Cafè" di Gallarate, nel quale hanno preso parte ben 16 MC's.

Nell'estate del 2012 entrò a far parte degli iscritti di Radio XXX Undeground (dove ha prestato la voce per la sigla insieme a Fair e APJay) di Matteo Binè e, nello stesso tempo, completò "Flebo Music Mixtape",attualmente in free download dal 17 Settembre.


Attualmente l'artista gira da solista e lo vediamo collaborare con artisti come "Legnano Finest" nella traccia "Smile" dell'album "RAP FOLLIA".

Farà parte del Progetto organizzato da Bino aka Binè di Radio XXX, un mixtape ( Gabbia di Matti Mixtape vol.1 ) che presenta circa 40 Rapper emergenti di tutta Italia non che ascoltatori della Radio.

Riguardo gli album, il rapper, oltre al proprio Mixtape, sarà presente nell'ep "Nella Iena" con Albo e MC Noise, e sta lavorando a un progetto musicale del quale ci dice solamente che sarà una grande sorpresa.

Sentiamo qualcosa in più...

MxP: Sei giovanissimo, ma con tante esperienze alle spalle e in diverse città. Come hanno preso i tuoi genitori questa scelta? Ti hanno ostacolato o sono stati loro stessi ad accompagnarti nelle varie  location e studi di registrazione?

DD: I miei Genitori mi hanno sempre appoggiato su ogni cosa, non solo nell'ambito musicale ma anche nella vita di tutti i giorni, insegnandomi cos'è giusto e cos'è sbagliato, ma sopratutto mi hanno spinto a scegliere ogni mio passo con la mia testa. Ritornando al discorso Musica, la mia scelta di intraprendere un viaggio musicale è stata più che appoggiata, tant'è che all'inizio mio padre mi regalò un Microfono USB (Utilizzato inizialmente da ogni Rapper Emergente nel tentativo di iniziare qualcosa) e così facendo ho cominciato ad arrangiarmi come potevo.
Riguardo i Live i miei mi hanno accompagnato diverse volte nelle location, senza però la loro presenza a inizio performance ma questa è una mia scelta ( gioca molto la vergogna ); oppure mi spostavo con i miei "compagni di Musica" arrangiandomi come giusto che sia.
La stessa cosa vale per lo studio; le prime volte mi portava e riprendeva con l'auto mio padre, successivamente, avendo imparato la strada, incominciai a muovermi in treno, e tutt'ora faccio così.

MxP: Dalla tua vita di artista si denota che non sei mai fermo. Riesci ad avere spazi tuoi e per gli amici o sei immerso solo nel mondo musicale al momento?

DD: Beh, immerso è una parola un pò grossa, diciamo che comunque ci sto dentro a tutti gli effetti, riempe un bel 50 % alla settimana. Non è stressante, anzi non deve esserlo, deve essere prima di tutto un divertimento e una cosa che ti fa stare bene, che non ti porti troppe paranoie o comunque troppe fissazioni stremanti, altrimenti in questo modo potresti perdere te stesso ma non solo, anche le persone che ti stanno intorno, tra cui amici o la ragazza.
Diciamo quindi che condivido la passione con i miei amici e anche con la mia ragazza, quel tanto che basta
senza esagerare e diventare troppo ripetitivi negli argomenti.
Essere immerso del tutto nel mondo musicale non mi è possibile adesso per due motivi:
primo, è una mia scelta non essere totalmente immerso ( almeno per ora ) perchè si la musica mi rende felice, ma ciò che completano la mia felicità sono gli amici e la ragazza; secondo, perchè sono ancora uno studente e devo dedicare il mio tempo anche allo studio, cosa  molto importante per il mio futuro.
L'unica cosa che mi ha occupato molto tempo è stato il mio Primo Mixtape... E' stata dura, ma alla fine ce l'ho fatta! E' stato apprezzato e questo mi rende molto felice.

MxP: Pensi che oggigiorno il rap possa continuare in questa ascesa come negli ultimi anni oppure è destinato ad un rapido declino e tornare in una "bolla d'elite"?

DD: Secondo me ogni cosa è destinata a decadere molto lentamente, ma ho visto diverse persone cadere e rialzarsi, quindi penso che la musica in generale sia come un persona con dei sentimenti, quando non viene  rischia di scivolare, inciampa sui suoi passi, anche se quello che sta cercando di trasmettere sia pieno di buone intenzioni... In poche parole, se il Rap Italiano, dovesse mai tornare in una "bolla d'elite" potrà sempre romperla e rientrare in scena.
Ho sottolineato Rap Italiano perchè se prendiamo come esempio l'America scendiamo in un altro discorso.

MxP:  Hai consigli da dare a tutti i nuovi giovani che iniziano a tuffarsi in questo mondo?? sia come cantanti che come semplici ascoltatori.

DD: Per chi vuole intraprendere questo percorso, entrando in questo mondo, deve aspettarsi tanti momenti no e altrettanti momenti si, ma non mollare mai. Non importa se all'inizio si verrà criticati, di queste critiche bisogna farne la propria energia, assimilarla e diventare sempre più forte. Inoltre bisogna ascoltare TUTTA la musica non solo il RAP, solo così si potrà incominciare a far Musica, la cultura è importante, ti aiuterà nei testi, nel senso del ritmo, e ci si potrà completare anche da soli volendo. Ricorda... Bisogna farlo per se stessi e per divertirsi sopratutto, non bisogna mai trasformare una passione in uno sforzo.
Per chi ascolta invece, non trascurate il Rap Emergente! Molti artisti non troppo conosciuti di questa scena,
meritano più di chi ha raggiunto la vetta, ed è un peccato lasciarli nel buio! L'impegno, il divertimento e la passione vanno sempre premiati, a mio parere.

MxP:  Hai provato ad essere in radio, ad interpretare la sigla.... cosa ne pensi di questo mondo?? Potrebbe interessarti in un futuro e prenderne parte attivamente?

DD: Lavorare in radio penso che sia una cosa stupenda, soprattutto questa a cui ho prestato voce insieme a una Rapper di Roma di nome Fair e un mio carissimo amico APJAY (cercatelo se volete su Facebook), perchè spinge il Rap emergente ed è in perfetto contatto con l'ascoltatore... Da precisare che è una Radio Web, quindi noi ascoltatori guardiamo in diretta chi ci sta parlando! La radio in questione è RADIO XXX Underground condotta da Matteo Binè, fateci un salto!
Penso che il lavoro dello Speaker in Radio sia veramente uno dei mestieri più belli, e se in futuro avrò occasione di condurre un programma radio o comunque lavorare al suo interno, sarei più che felice!

MxP: Del tuo nuovo progetto non vuoi dirci proprio nulla?? Neppure se c'è un'importante feat?

DD: Beh diciamo che mi sto mettendo in collaborazione con un Artista e un beatmaker della Zona, sempre emergenti, ma non voglio dire nulla solo per scaramanzia! A tempo debito parlerò.



Cosa aggiungere di più?? Sembra proprio che questo emergente sappia già cosa voglia dalla vita e le priorità a cui dedicarsi per primo.

Se c'è qualche giovanissimo che vuole intraprendere questa carriera (ma anche nello sport) seguite il suo consiglio: per prima cosa lo studio.

Vi servirà nella vita, anche se al momento vi sembri una perdita di tempo.


Se volete conoscere meglio questo artista o volete contattarlo potete farlo andando su Facebook alla Pagina Ufficiale o sul Gruppo, inoltre lo trovate anche su Twitter.
Se invece volete sentire qualche sua traccia ha un canale YouTube e la pagina SoundCloud.




Redatto by Grey Power

lunedì 22 ottobre 2012

CONOSCIAMO ROC MIND aka Mc VAITUZ





Questo articolo sarà differente dai soliti a cui siete abituati, non si descriverà nessuna serata o avvenimento, niente guest star, ma semplicemente conosceremo un giovane emergente, un giovane talentuoso con il rap nel sangue, dove l’hip-hop è la sua scuola e i freestyle i suoi libri.
Questo ragazzo è Roc Mind a.k.a. Mc Vaituz (Vittorio)
Roc Mind - Mc Vaituz

Nasce nel marzo del ‘93 a Legnano.

Si avvicina al mondo dell'hip hop intorno ai 15-16 anni, ascoltando dapprima i più famosi nomi d'oltreoceano, passando poi ai più famosi rappers di casa nostra: Club Dogo, Marracash, Fibra, Vacca, Inoki….).

All'età di 16 anni scrive il suo primo testo musicale.

Nel 2010, grazie a Gigi Ferrazzo (alias GTB) entra a far parte del gruppo rap legnanese "Legnano Finest", con il quale, assieme agli altri 2 componenti, realizza un lavoro gratuito e promosso tramite youtube: "Grow in Mixtape", un tape di 6 tracce.

Parallelamente, collabora con molti altri amici/rapper e non, sia in qualità di mc, sia come beatmaker.

Nel 2012 a causa di alcuni problemi, i "Legnano Finest" si sciolgono, ma la passione di Roc è talmente tanta che decide di lavorare come solista in maniera autonoma.

Con GTB collabora tutt'ora e molto probabilmente in un futuro, creeranno un nuovo gruppo.

Ad oggi registra canzoni da solista che poi vengono pubblicate su youtube...
Per quanto sia giovane ha già una gran carriera alle spalle, infatti, è stato  selezionato da Yared degli storici "Cammelli" di Bologna, per un progetto della portafoglio Lainz Recordz (ma per problemi personali non ha potuto partecipare)...
Per quanto riguarda le apparizioni live, lo vediamo esibirsi al “Toqueville 13” di Milano assieme a Cuta Mc... assieme ai “Legnano Finest” al “Bar Cupido” di Vanzaghello ed infine ha anche partecipato al freestyle contest organizzato al “David's Club” di Gallarate.

Ma il mondo dell'mcing non gli basta e quindi nell'estate 2011 si avvicina anche al mondo del beat cominciando a creare basi musicali, alcune delle quali, anche  per mc's emergenti della scena.


Vaituz con Master B


Ed ora che abbiamo appreso un po di notizie sulla sua carriera vediamolo in azione con la nostra classica intervista.


Mxp: Operi da solista ma nel tuo lavoro sei appoggiato da alcuni amici. Che compiti svolgono e come si chiamano?

R: Opero da solista, ma ovviamente sono attorniato da molti amici che mi aiutano quotidianamente con la promozione della mia musica e della mia fan page.
Con alcuni di loro collaboro da molto tempo e insieme faccio molti feauturing (ad esempio Gigi Ferrazzo – GTB o Christian Cutarelli – Cuta Mc). Spesso ricevo consigli anche da artisti più grandi ed esperti di me (sono loro la mia principale fonte da cui trarre ispirazione)

MxP: Stai portando avanti nuovi progetti o hai in previsione di un'uscita imminente di un tuo lavoro?

R: Al momento non ho in cantiere nuovi lavori. Sto  facendo qualche featuring con altri ragazzi emergenti come me.
Per quel che riguarda le produzioni musicali sto realizzando alcune canzoni su beatz noti, ogni tanto mi capita di scrivere strofe anche su strumentali di alcuni producer. (Tengo a nominare Manuel Lazzaroni in arte 7Hit in grado di realizzare delle basi spettacolari).
Sicuramente più avanti farò un mixtape e magari successivamente un vero cd su basi esclusive.
Per ora non riesco a stabilire dei termini, prima devo schiarirmi le idee su molte cose e tutto il resto andrà di conseguenza.

MxP: Cosa ti ha avvicinato al rap a 15 anni quando tutti pensano solamente alla discoteca a quell'età? I tuoi amici come hanno preso questa tua scelta?

R: Sinceramente non saprei, non mi ricordo bene neppure come mi sono avvicinato a questo movimento, so solo che è successo. Probabilmente tutto è nato ascoltando alcune canzoni alla radio, da lì sono andato a scavare e a ricostruire tutto il “puzzle”.
E’ vero, la maggior parte dei ragazzi a 15 anni  pensa a divertirsi, alla discoteca… Io sono un pochino diverso e ho fatto un percorso differente.
I miei amici l’hanno presa bene, anzi “si son presi bene”!! Logicamente quando devo criticarmi lo fanno senza problemi, ma per fortuna anche per elogiarmi.

MxP: Quale rapper è il tuo idolo e lo tieni come esempio? Lo hai già conosciuto?

R: Ammiro molti rapper della scena italiana, americana e francese. Sinceramente non ne ho uno in particolare. Potrei elencartene alcuni di quelli che mi hanno trasmesso più vibrazioni positive: Inoki, Shocca, Maury B, Dj Gruff, Esa, Yared, Jack the Smoker, Mistaman, Lord Bean, Shezan il Ragio…
Ed altri che ammiro moltissimo, ma che mi hanno dato meno emozioni, tra cui: Club Dogo, Marracash, Emis Killa…
Sfortunatamente non ho conosciuto nessuno dal vivo. Con alcuni ho scambiato due parole su facebook (e per me vuol dire tanto), ma nulla di più.

MxP: Hai una canzone del tu repertorio che ami più delle altre e per quale motivo?

R: Del mio repertorio probabilmente quella a cui tengo maggiormente è “Never Give Up”. Ci tengo perché sono riuscito ad abbinare a delle strofe, in paerte extrabeat, un testo ed un ritornello orecchiabile. Il mio obiettivo è stato quello di far avvicinare questo testo a una pluralità di persone e non ad una nicchia ristretta.

MxP: Oggigiorno si sente sovente criticare il rap di oggi, elogiare quello vecchio o viceversa.
Sulla bocca di molti senti dire “new school” e “old school”… Cosa ne pensi tu?

R: E’ un discorso difficile…
Credo innanzitutto che si debba smettere di confrontare il rap di 10 / 20 anni fa con quello di oggi.
Vent’anni fa per fare rap bisognava abbracciare un vero e proprio movimento culturale basato su regole e discipline ben precise. Se non studiavi, non avevi chance!
Oggi è tutto più semplice, ma allo stesso tempo più difficile. Chiunque può improvvisarsi rapper anche senza conoscere le radici della doppia H, prendi una base, un foglio e scrivi un testo.
Certo non è una cosa automatica, oggi essendosi alzato il numero dei giovani rap si è alzata anche la competizione per emergere
Bisogna precisare che oggigiorno sono cambiate nettamente le sonorità di questo genere musicale: se prima il suono veniva creato da un campione, oggi si tende a creare melodie più electro e dirette ad un pubblico più ampio. Non a caso il rap oggi sta spopolando, mentre 20 anni fa non ci riuscì.
Sinceramente non saprei come schierarmi, anche perché ognuno è libero di trovare ispirazione da chi e come crede sia meglio.
Ben venga chi ascolta Esa nel 2012 e ben venga chi invece ascolta Fedez, per me non c’è nessun problema.


Vaituz

A questa giovane promessa non mi rimane che augurare tanta fortuna per il suo futuro, ma visto che ha dimostrato di avere la testa sulle spalle, che ha studiato molto questa cultura… penso proprio che il suo nome molto presto lo risentiremo.


Freestyle Vaituz VS Fesko
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Redatto by Grey Power